Laser Alessandrite o diodo: quali sono le differenze nell’epilazione?
Quando si cerca un centro per l’epilazione laser, una delle domande più frequenti è:
“Meglio laser ad Alessandrite o laser a diodo?”
La domanda è comprensibile, ma la risposta non può essere semplicemente il nome di una tecnologia.
Alessandrite e diodo sono entrambi utilizzati nell’epilazione, ma presentano caratteristiche differenti. E soprattutto, all’interno della stessa categoria esistono apparecchiature con potenze, modalità di emissione, sistemi di raffreddamento e tecnologie molto diverse.
Per questo non basta leggere “laser” sulla porta di un centro per sapere quale trattamento si sta realmente effettuando.
Prima differenza: la lunghezza d’onda
Il laser ad Alessandrite utilizzato per l’epilazione lavora tipicamente a una lunghezza d’onda di 755 nanometri.
I laser a diodo comunemente utilizzati per questo scopo lavorano invece spesso intorno agli 800-810 nanometri, anche se oggi esistono sistemi a diodo che utilizzano o combinano lunghezze d’onda differenti.
Perché questo è importante?
Perché la lunghezza d’onda determina il modo in cui l’energia luminosa interagisce con:
- melanina del pelo;
- melanina della pelle;
- profondità del follicolo;
- tessuti circostanti.
Non significa che una lunghezza d’onda sia universalmente migliore dell’altra.
Significa che si comportano diversamente.
Perché l’Alessandrite è così utilizzato nell’epilazione?
La lunghezza d’onda di 755 nm presenta un’elevata affinità per la melanina, il pigmento che costituisce il principale bersaglio dell’epilazione laser.
Questo rende l’Alessandrite particolarmente interessante quando si vuole colpire un pelo pigmentato.
Una delle caratteristiche per cui questa tecnologia è particolarmente apprezzata è inoltre la possibilità di lavorare efficacemente anche su peli relativamente sottili, purché contengano una quantità sufficiente di melanina.
Ed è proprio questo uno dei motivi che ci ha portati a scegliere l’Alessandrite per il nuovo servizio di epilazione di Med’Elite.
E il laser a diodo?
Anche il laser a diodo è una tecnologia consolidata nell’epilazione.
La lunghezza d’onda utilizzata comunemente, intorno agli 800-810 nm, penetra leggermente più in profondità rispetto all’Alessandrite e presenta un diverso rapporto di assorbimento da parte della melanina.
Questo può renderlo una tecnologia valida in numerose situazioni.
Il problema nasce quando si cerca di trasformare la discussione in:
Alessandrite = buono
Diodo = cattivo
oppure nel contrario.
Non funziona così.
Gli studi comparativi disponibili dimostrano che entrambe le tecnologie possono ottenere una significativa riduzione della crescita dei peli.
A fare la differenza sono anche caratteristiche del paziente, qualità dell’apparecchiatura e parametri utilizzati.
Quindi quale dei due elimina più peli?
Non esiste una percentuale universale che permetta di dire che uno dei due sistemi sia sempre superiore.
Studi clinici che hanno confrontato Alessandrite e diodo hanno ottenuto risultati anche molto simili in determinate popolazioni.
Questo ha senso.
Il risultato dell’epilazione non dipende soltanto dalla lunghezza d’onda.
Dipende da:
- colore del pelo;
- spessore;
- profondità;
- fototipo;
- zona;
- fase del ciclo pilifero;
- energia utilizzata;
- durata dell’impulso;
- spot;
- raffreddamento;
- modalità di emissione;
- regolarità delle sedute.
Per questo confrontare due macchine esclusivamente sulla base della parola “Alessandrite” o “diodo” può essere fuorviante.
Perché allora abbiamo scelto Motus AX?
Per il nuovo servizio di epilazione di Med’Elite abbiamo scelto Motus AX di DEKA, un vero laser ad Alessandrite 755 nm.
Ma la scelta non riguarda soltanto la lunghezza d’onda.
Motus AX utilizza infatti la tecnologia MOVEO, che permette di utilizzare l’Alessandrite con una modalità differente rispetto al classico trattamento statico a singolo impulso.
Il manipolo viene fatto scorrere effettuando più passaggi su una determinata area.
In questo modo si determina un riscaldamento progressivo del follicolo, utilizzando l’energia in maniera graduale.
La punta in zaffiro rimane a contatto con la cute e contribuisce alla gestione del trattamento e del comfort.
Questa è una distinzione importante:
Motus AX non è semplicemente “un Alessandrite”.
È un sistema che utilizza la lunghezza d’onda dell’Alessandrite associandola a una specifica modalità di erogazione.
MOVEO e Alessandrite tradizionale sono la stessa cosa?
No.
La sorgente rimane Alessandrite 755 nm, ma cambia il modo in cui l’energia viene somministrata.
Nel trattamento tradizionale il laser può essere utilizzato mediante singoli impulsi distribuiti progressivamente sulla zona.
Con MOVEO si effettuano invece passaggi ripetuti su piccole aree delimitate, aumentando progressivamente la temperatura a livello follicolare.
Questa modalità è stata sviluppata soprattutto per combinare le caratteristiche dell’Alessandrite con un trattamento orientato anche al comfort del paziente.
Quale funziona meglio sui peli sottili?
Questo è uno degli aspetti per cui l’Alessandrite è particolarmente interessante.
DEKA identifica proprio il 755 nm come una lunghezza d’onda particolarmente efficace nel trattamento dei peli sottili pigmentati.
Bisogna però aggiungere una parola fondamentale:
pigmentati.
Il laser utilizza infatti la melanina come bersaglio.
Un pelo fine ma scuro può essere un ottimo bersaglio.
Un pelo completamente bianco non lo è.
E sui peli bianchi?
Qui non cambia molto se sulla macchina trovi scritto Alessandrite o diodo.
Quando il pelo non contiene melanina sufficiente, viene meno il bersaglio principale del trattamento.
Per questo:
- peli bianchi;
- peli grigi;
- alcuni peli rossi;
- peli estremamente chiari
possono rispondere poco o non rispondere adeguatamente all’epilazione laser.
Una valutazione seria deve quindi chiarire questo aspetto prima di vendere un pacchetto di sedute.
E sulla pelle scura?
Questo è un tema più complesso.
La melanina non è presente soltanto nel pelo.
È presente anche nella cute.
Più aumenta la pigmentazione della pelle, maggiore diventa l’attenzione necessaria nella scelta della tecnologia e dei parametri.
Fototipo, abbronzatura e caratteristiche del pelo devono quindi essere valutati prima del trattamento.
Non esiste una semplice regola del tipo:
“Questa macchina va bene per tutti, sempre e con gli stessi parametri.”
Un trattamento corretto deve essere adattato alla situazione reale della pelle.
Posso fare il laser se sono abbronzato?
L’abbronzatura deve sempre essere comunicata.
Poiché il trattamento interagisce con la melanina, una maggiore pigmentazione epidermica modifica il modo in cui l’energia viene assorbita.
Questo può modificare sia l’efficacia sia il profilo di sicurezza.
Anche con tecnologie moderne, quindi, l’esposizione solare recente non è un dettaglio da ignorare.
Quale dei due fa meno male?
Anche qui non è possibile rispondere semplicemente “Alessandrite” o “diodo”.
Il discomfort dipende da:
- apparecchiatura;
- sistema di raffreddamento;
- modalità di emissione;
- energia;
- zona;
- densità e spessore dei peli;
- sensibilità individuale.
La modalità MOVEO di Motus AX utilizza un riscaldamento progressivo e DEKA l’ha progettata proprio con particolare attenzione al comfort.
Ma non credo sia corretto promettere:
“Non sentirai assolutamente nulla.”
La percezione rimane individuale.
Laser e IPL sono la stessa cosa?
No.
È un’altra distinzione importante quando si confrontano i trattamenti.
Alessandrite e diodo sono laser.
La luce pulsata, o IPL, utilizza invece uno spettro più ampio di lunghezze d’onda opportunamente filtrate.
Non significa automaticamente che una tecnologia sia inutile e l’altra efficace.
Significa semplicemente che non sono la stessa tecnologia.
Quando si confrontano prezzi e trattamenti, bisogna quindi prima capire che apparecchiatura viene realmente utilizzata.
Perché alcuni percorsi costano molto meno di altri?
Il prezzo di un’epilazione non dipende soltanto dal tempo necessario per passare il manipolo sulla pelle.
Dietro al trattamento ci sono:
- tipologia e qualità della tecnologia;
- manutenzione dell’apparecchiatura;
- formazione degli operatori;
- valutazione;
- personalizzazione dei parametri;
- protocolli di sicurezza;
- gestione della risposta cutanea;
- follow-up.
Questo non significa che il trattamento più costoso sia necessariamente il migliore.
Significa che confrontare esclusivamente “quanto costa una seduta gambe?” senza confrontare ciò che viene effettivamente utilizzato rischia di mettere sullo stesso piano servizi molto diversi.
Ma quante sedute servono?
Anche scegliendo una tecnologia efficace, una singola seduta non è sufficiente.
Il laser agisce in maniera particolarmente efficace sui peli che si trovano nella fase appropriata del ciclo di crescita.
Poiché i follicoli non sono sincronizzati, sono necessarie più sedute.
Il numero varia in funzione di:
- zona;
- pelo;
- fattori ormonali;
- risposta individuale;
- sesso;
- età.
Abbiamo approfondito questo aspetto nella nostra guida “Epilazione laser: come funziona, quante sedute servono e quando iniziare”.
Quindi: Alessandrite o diodo?
Se dovessi rispondere in una frase:
non sceglierei un centro soltanto perché utilizza Alessandrite o soltanto perché utilizza diodo.
Cercherei di capire:
- quale apparecchiatura utilizza realmente;
- quali caratteristiche ha;
- se viene effettuata una valutazione prima del percorso;
- se i parametri vengono personalizzati;
- come viene gestita la sicurezza;
- se il mio pelo è realmente un buon bersaglio.
In Med’Elite abbiamo scelto Motus AX DEKA con Alessandrite 755 nm e tecnologia MOVEO perché riteniamo che le sue caratteristiche siano particolarmente interessanti per costruire il nostro nuovo percorso di epilazione.
Ma la macchina rimane uno strumento.
La qualità del trattamento nasce dall’unione tra tecnologia, valutazione e corretto protocollo.
In sintesi
Qual è la differenza principale tra Alessandrite e diodo?
Utilizzano lunghezze d’onda differenti e quindi interagiscono in modo diverso con melanina e tessuti.
L’Alessandrite a che lunghezza d’onda lavora?
755 nm.
Il diodo?
I sistemi tradizionalmente utilizzati per epilazione lavorano spesso intorno agli 800-810 nm, anche se esistono configurazioni differenti.
Qual è migliore?
Non esiste una tecnologia universalmente migliore per ogni persona. Pelo, pelle, apparecchiatura e parametri sono tutti determinanti.
Perché Med’Elite ha scelto Motus AX?
Per l’associazione tra Alessandrite 755 nm e tecnologia MOVEO, che consente un riscaldamento progressivo del follicolo mediante passaggi multipli.
L’Alessandrite funziona sui peli sottili?
È particolarmente interessante sui peli sottili quando sono sufficientemente pigmentati.
Funziona sui peli bianchi?
No o molto poco, perché manca la melanina necessaria come bersaglio.
Dott. Carlo Muggeri
Medico chirurgo estetico – Fondatore e Direttore Sanitario Med’Elite
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione individuale. Tecnologia, parametri, indicazioni e controindicazioni devono essere definiti sulla base delle caratteristiche della pelle e del pelo.
