Epilazione laser: come funziona, quante sedute servono e quando iniziare
Liberarsi progressivamente dei peli superflui è possibile, ma quando si parla di epilazione laser c’è ancora molta confusione.
Quante sedute servono? È davvero definitiva? Funziona anche sui peli sottili? Fa male? È meglio iniziare in inverno? E soprattutto: un laser vale l’altro?
La risposta a quest’ultima domanda è no.
Esistono tecnologie, lunghezze d’onda e modalità di trattamento differenti. Per questo, prima ancora di iniziare un percorso, è importante capire come funziona l’epilazione laser e perché il trattamento deve essere adattato alle caratteristiche della pelle e del pelo.
Come funziona l’epilazione laser?
Il principio dell’epilazione laser è la fototermolisi selettiva.
In parole semplici, la luce emessa dal laser viene assorbita principalmente dalla melanina presente nel pelo. L’energia luminosa viene trasformata in calore e trasferita alle strutture follicolari responsabili della crescita del pelo.
L’obiettivo è quindi danneggiare selettivamente il follicolo e ottenere, seduta dopo seduta, una progressiva riduzione della ricrescita.
Il bersaglio non è la parte di pelo che vediamo fuori dalla pelle, ma il follicolo.
Ed è proprio questo che differenzia l’epilazione laser da rasatura, ceretta o epilatore.
Perché servono più sedute?
Perché i peli non crescono tutti contemporaneamente.
Ogni follicolo attraversa diverse fasi del proprio ciclo:
- fase di crescita;
- fase di transizione;
- fase di riposo.
Il laser è particolarmente efficace quando il pelo si trova nella fase attiva di crescita, perché in quel momento esistono le condizioni migliori per trasferire energia verso il follicolo.
Durante una singola seduta, però, soltanto una parte dei peli si trova nella fase più favorevole.
Ecco perché è necessario ripetere il trattamento a intervalli programmati.
Quante sedute di epilazione laser servono?
Non esiste un numero identico per tutti.
In molti percorsi sono necessarie diverse sedute e spesso almeno 6 trattamenti o più, ma il numero effettivo può variare considerevolmente.
Dipende da:
- zona del corpo;
- colore del pelo;
- spessore;
- densità;
- fototipo;
- sesso;
- età;
- caratteristiche individuali;
- eventuali fattori ormonali;
- risposta ai trattamenti precedenti.
Anche gli intervalli tra una seduta e l’altra non sono necessariamente uguali per tutte le zone.
Il ciclo pilifero del viso, per esempio, è differente da quello delle gambe o della schiena.
Per questo un percorso serio non dovrebbe essere semplicemente:
“X sedute uguali per tutti.”
Dovrebbe essere adattato progressivamente alla risposta del paziente.
L’epilazione laser è definitiva?
Preferisco utilizzare un’espressione più corretta:
riduzione progressiva e duratura della crescita dei peli.
Dopo un percorso efficace, la quantità di peli può ridursi in maniera molto importante e quelli eventualmente presenti possono ricrescere più lentamente, più fini e meno pigmentati.
Ma non è corretto promettere che ogni singolo follicolo resterà inattivo per tutta la vita.
Ormoni, età e caratteristiche individuali possono influenzare nel tempo la crescita pilifera e, in alcuni casi, possono essere utili sedute di mantenimento.
Questo vale soprattutto per alcune zone particolarmente influenzate dagli ormoni, come il volto femminile.
Che differenza c’è tra laser e luce pulsata?
Sono tecnologie differenti.
Un laser emette una lunghezza d’onda specifica con caratteristiche precise.
La luce pulsata (IPL) utilizza invece uno spettro più ampio di lunghezze d’onda filtrate.
Entrambe le tecnologie possono essere utilizzate in ambito estetico, ma non sono la stessa cosa.
Quando quindi si parla genericamente di “epilazione con la luce”, vale la pena chiedere quale tecnologia viene realmente utilizzata.
Cos’è il laser ad Alessandrite?
L’Alessandrite utilizza una lunghezza d’onda di 755 nanometri ed è una delle tecnologie di riferimento nell’epilazione laser.
La sua luce presenta un’elevata affinità per la melanina, caratteristica particolarmente interessante nel trattamento dei peli pigmentati e anche dei peli relativamente fini quando esiste sufficiente pigmento da poter essere utilizzato come bersaglio.
Ma la lunghezza d’onda è soltanto una parte del trattamento.
Contano anche:
- modalità di erogazione;
- energia;
- durata dell’impulso;
- dimensione dello spot;
- raffreddamento;
- caratteristiche della pelle;
- esperienza dell’operatore.
È l’insieme di questi elementi a determinare il trattamento.
A Med’Elite arriva Motus AX di DEKA
Per il nostro nuovo servizio di epilazione laser abbiamo scelto Motus AX di DEKA, una piattaforma basata sul laser ad Alessandrite 755 nm.
Uno degli aspetti caratteristici del sistema è la tecnologia MOVEO.
Nel trattamento MOVEO HR il manipolo viene utilizzato effettuando più passaggi su un’area delimitata, determinando un riscaldamento progressivo del follicolo.
La tecnologia utilizza inoltre una punta in zaffiro a contatto con la pelle e lavora con modalità pensate per ridurre la quantità di energia riflessa dalla superficie cutanea e aumentare il comfort durante il trattamento.
Questo permette di utilizzare le caratteristiche dell’Alessandrite con una modalità differente rispetto al classico trattamento “a colpo singolo”.
L’epilazione con Alessandrite fa male?
La percezione varia da persona a persona e dipende anche dalla zona trattata.
Con i sistemi laser tradizionali molti pazienti descrivono una sensazione simile a un piccolo elastico che colpisce la pelle, accompagnata da calore.
La tecnologia MOVEO del Motus AX utilizza invece passaggi multipli e un riscaldamento progressivo, con particolare attenzione al comfort del trattamento.
Questo non significa promettere che ogni paziente non sentirà assolutamente nulla.
Significa che anche la modalità con cui l’energia viene trasferita alla pelle può modificare significativamente l’esperienza della seduta.
Il laser funziona anche sui peli sottili?
È proprio uno degli aspetti interessanti dell’Alessandrite 755 nm.
Il produttore DEKA indica questa lunghezza d’onda come particolarmente efficace anche nel trattamento dei peli sottili pigmentati.
La parola importante, però, è pigmentati.
Il laser utilizza infatti la melanina come bersaglio.
Per questo peli bianchi, grigi o completamente privi di pigmento rispondono molto meno o possono non essere trattabili efficacemente con i comuni sistemi di epilazione laser.
Anche i peli molto chiari o rossi possono presentare una risposta inferiore.
Prima di iniziare è quindi importante valutare non soltanto quanti peli ci sono, ma che caratteristiche hanno.
Tutti possono fare l’epilazione laser?
Non necessariamente nello stesso modo.
Il colore della pelle, la presenza di abbronzatura, le caratteristiche del pelo, i farmaci assunti e alcune condizioni mediche possono modificare indicazioni e parametri del trattamento.
Prima di iniziare è quindi importante raccogliere informazioni su:
- fototipo;
- esposizione solare recente;
- eventuale abbronzatura;
- farmaci;
- patologie;
- precedenti reazioni cutanee;
- tendenza a cicatrici anomale;
- eventuali alterazioni ormonali;
- precedenti trattamenti di epilazione.
In alcune persone, inoltre, una crescita anomala dei peli può essere il segnale di una condizione ormonale sottostante.
Il laser può ridurre il pelo presente, ma non elimina la causa che ne stimola la crescita.
Bisogna fare la ceretta prima del laser?
No.
Tra una seduta e l’altra bisogna preservare il follicolo che rappresenta il bersaglio del trattamento.
Metodi che strappano il pelo alla radice, come ceretta o epilatore, possono quindi interferire con il percorso.
Quando necessario, generalmente si utilizza invece il rasoio, seguendo le indicazioni ricevute prima della seduta.
Anche questo aspetto viene spiegato durante la programmazione del trattamento.
Quando conviene iniziare l’epilazione laser?
Non esiste un mese “obbligatorio”, ma autunno e inverno sono spesso periodi particolarmente comodi per iniziare un percorso.
Il motivo è pratico.
L’epilazione laser richiede più sedute distribuite nel tempo e una corretta gestione dell’esposizione solare.
Iniziando nei mesi autunnali si ha davanti un periodo sufficientemente lungo per eseguire diverse sedute prima dell’estate e generalmente è anche più semplice evitare un’abbronzatura intensa nelle zone da trattare.
Per questo settembre e l’autunno rappresentano spesso un momento ideale per programmare il percorso.
Non significa però che il laser possa essere utilizzato esclusivamente in inverno.
La decisione deve essere presa considerando tipo di laser, fototipo, stato della pelle ed esposizione solare.
E se sono abbronzato?
È una condizione che deve essere sempre comunicata prima della seduta.
La melanina è presente non soltanto nel pelo, ma anche nella pelle.
Una maggiore quantità di melanina epidermica modifica quindi il rapporto tra energia laser, pelo e cute e può aumentare il rischio di effetti indesiderati se il trattamento non viene adeguatamente valutato.
Per questo esposizione solare e abbronzatura non devono essere considerate dettagli secondari.
Cosa succede dopo la seduta?
Dopo il trattamento possono comparire temporaneamente:
- lieve arrossamento;
- sensazione di calore;
- modesto gonfiore intorno ai follicoli;
- sensibilità della zona.
Generalmente sono fenomeni transitori.
I peli trattati inoltre non scompaiono necessariamente nell’istante in cui termina la seduta.
Possono essere espulsi progressivamente nei giorni o nelle settimane successive.
Questo è importante perché vedere ancora alcuni peli immediatamente dopo la seduta non significa che il laser non abbia funzionato.
Tra una seduta e l’altra i peli continueranno a crescere?
Sì, soprattutto nelle prime fasi del percorso.
Ma quello che normalmente si cerca di ottenere seduta dopo seduta è:
- una quantità progressivamente minore di peli;
- una ricrescita più lenta;
- una riduzione dello spessore dei peli residui;
- intervalli sempre più lunghi prima della ricomparsa.
La risposta viene valutata durante il percorso e gli intervalli possono essere modificati di conseguenza.
Epilazione laser uomo e donna: cambia qualcosa?
Il principio del trattamento è lo stesso, ma distribuzione, densità e caratteristiche dei peli possono essere molto differenti.
Negli uomini sono frequentemente richieste zone come:
- schiena;
- torace;
- addome;
- spalle;
- collo;
- barba.
Nelle donne sono molto comuni:
- gambe;
- inguine;
- ascelle;
- viso;
- braccia.
Anche la componente ormonale può incidere in maniera diversa sulla risposta di determinate aree.
Per questo il protocollo deve essere personalizzato indipendentemente dal sesso.
Epilazione laser a Perugia: il nuovo percorso Med’Elite
A Med’Elite abbiamo scelto di aggiornare il servizio di epilazione introducendo il laser ad Alessandrite Motus AX di DEKA.
La scelta nasce dalla volontà di offrire un trattamento basato su una tecnologia laser specifica per l’epilazione e su una modalità MOVEO progettata per coniugare efficacia e comfort.
Ma anche la tecnologia più avanzata deve partire dalla stessa cosa:
una corretta valutazione.
Prima di impostare il percorso devono essere considerate caratteristiche del pelo, fototipo, zona, eventuale abbronzatura, storia clinica e risposta individuale.
Il laser è lo strumento.
Il protocollo corretto è ciò che permette di utilizzarlo nel modo più appropriato.
In sintesi
Quante sedute di epilazione laser servono?
Non esiste un numero identico per tutti. Spesso sono necessarie almeno 6 sedute o più, ma zona, pelo, fototipo e fattori individuali possono modificare il percorso.
Il laser elimina i peli per sempre?
Può determinare una riduzione molto importante e duratura della crescita, ma non è corretto promettere l’eliminazione permanente di ogni singolo pelo.
Quale laser utilizza Med’Elite?
Motus AX di DEKA, un sistema laser ad Alessandrite con lunghezza d’onda di 755 nm e tecnologia MOVEO.
Funziona sui peli sottili?
L’Alessandrite 755 nm è particolarmente interessante anche per peli sottili quando sufficientemente pigmentati. Peli bianchi o privi di melanina rispondono invece scarsamente ai comuni sistemi laser.
Fa male?
La percezione è soggettiva. La tecnologia MOVEO utilizza passaggi multipli e riscaldamento progressivo con particolare attenzione al comfort.
Quando conviene iniziare?
L’autunno è un periodo particolarmente comodo perché permette di programmare diverse sedute nei mesi successivi e facilita la gestione dell’esposizione solare.
Dott. Carlo Muggeri
Medico chirurgo estetico – Fondatore e Direttore Sanitario Med’Elite
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione individuale. Indicazioni, controindicazioni e parametri del trattamento devono essere stabiliti dopo un’adeguata valutazione delle caratteristiche della pelle e del pelo.
